AGGIORNAMENTO DAL CANTIERE

Già da tempo abbiamo comunicato agli ospiti che frequentano la nostra Mensa che, con la fine del mese di maggio, il servizio sarà sospeso. Una chiusura anticipata, ma solo di pochi giorni rispetto agli anni passati. Una chiusura inevitabile perché, con i lavori che procedono, anche i locali che avevamo provvisoriamente destinato a questo servizio saranno progressivamente interessati da interventi di manutenzione straordinaria.

È questo il momento opportuno per presentare una situazione aggiornata dei lavori, affinché tutti siano a conoscenza di quanto stiamo facendo e, magari, anche chi passa semplicemente dalla strada possa iniziare a immaginare come saranno le nuove strutture.

L’ultimo aggiornamento sul nostro “Foglio Incontri” risale alla metà di marzo. Da allora molti interventi sono stati realizzati: alcuni già previsti, altri invece non programmati, ma resisi necessari.

Per quanto riguarda il salone, avevamo già accennato all’imprevisto relativo al tetto: è stato necessario consolidare alcune travi ed è stata completata l’impermeabilizzazione di tutta la copertura. Sopra sono state fissate le lamiere e, su queste, verranno installati i pannelli dell’impianto fotovoltaico. È stata inoltre realizzata ex novo la linea vita, finora inesistente perché non prevista in un edificio costruito nella metà del secolo scorso.

Per l’impianto fotovoltaico, proprio in questa settimana è previsto l’arrivo dei tecnici della ditta incaricata dell’installazione e, tra non molto, vedremo posare i pannelli.

Per quanto riguarda invece l’impianto elettrico, dal momento che sarà installata una potenza molto più elevata, è stato indispensabile – su richiesta di ENEL – costruire alloggiamenti più grandi per i nuovi contatori. Per questo motivo si vede attualmente un muro piuttosto alto che, altrimenti, non avrebbe ragione di esistere. Dietro a questo muro scorrerà il nuovo cancello.

A proposito del cancello, precisiamo già che sarà aperto esclusivamente per chi abita in canonica e soltanto per operazioni di carico e scarico. Le normative di sicurezza, infatti, impongono che il cortile resti sempre sgombro, poiché lì si trovano le uscite di sicurezza della Mensa. Può sembrare una scelta troppo radicale? Forse. Tuttavia sappiamo bene che, se non si presta attenzione, la logica del «che vuoi che sia» rischia di creare situazioni problematiche che – speriamo non accada mai – potrebbero diventare gravi proprio nel momento in cui, improvvisamente, fosse necessario utilizzare le vie di fuga. E su questo ci pare non ci sia altro da aggiungere.

All’interno del salone sono stati rimossi tutti i vecchi impianti, demolito l’intonaco fino a un’altezza di due metri e mezzo e realizzato il nuovo intonaco antiumido. Il prossimo passo sarà la costruzione della struttura portante del già annunciato solaio: sotto troverà posto la nuova sala mensa, mentre sopra saranno ricavate nuove aule per il catechismo. Prima, però, saranno necessari ulteriori interventi.

Dal muro dei contatori è già iniziato lo scavo nel piazzale antistante la canonica per il passaggio dei nuovi impianti elettrico e idraulico. Per quest’ultimo verrà spostata anche l’autoclave, che naturalmente sarà nuova e non sarà più collocata nel sottoscala, ma in uno dei piccoli locali finora utilizzati come deposito di pentole e stoviglie della Mensa.

Anche la scala esterna, finora utilizzata per accedere alle stanze del catechismo al primo piano, sarà demolita e sostituita da una nuova scala e da un ascensore; inoltre fungerà anche da supporto per le apparecchiature del nuovo impianto di riscaldamento.

Alcuni di questi interventi, come già detto, non erano stati preventivati e hanno richiesto parecchi giorni di lavoro aggiuntivi, con il conseguente aumento dei costi e l’allungamento dei tempi per la conclusione dei lavori. Ma le novità non finiscono qui.

(continua da pag. 1)

Già nella fase progettuale avevamo chiesto che “tutto fosse a norma”, affinché salone, cucina, mensa e tutti gli altri ambienti possano essere utilizzati in sicurezza e tranquillità.

Come ogni locale aperto al pubblico anche il nostro salone deve avere le “vie di fuga” e, almeno una di queste, deve per forza attraversare i locali al piano terra della canonica. Ecco allora la necessità di spostare i nostri uffici e di modificare la destinazione dei vari locali, senza fare interventi sulle strutture.

In poche parole gli spostamenti:

  • Don Federico trasferirà il suo studio nella stanza di fronte a quella attuale. Per capirci meglio: per chi entra nel corridoio troverà lo studio di don Federico nella seconda stanza a destra e non sulla sinistra.
  • Don Carlo sposterà il suo studio nella stanza finora occupata da don Federico, anche se più piccola; per forza di cose, qualcosa dovrà essere sacrificato e spostato in altri locali.
  • La stanza in fondo a sinistra del corridoio, finora studio di don Carlo, sarà parte della suaccennata via di fuga e parte verrà utilizzata come magazzino della S. Vincenzo.
  • La prima stanza a destra del corridoio, quella accanto alla sacrestia, verrà arredata come luogo di accoglienza e colloquio.

Ci auguriamo di aver fatto la scelta giusta. Per il momento abbiamo liberato alcune stanze, messo centinaia di libri nelle scatole e, come tutti possono immaginare, dobbiamo adattarci alla situazione. Da diverse settimane viviamo in pieno cantiere: rumore, calcinacci, polvere. Appena fatto pulizia e imbiancato, trasferiremo i nostri uffici e piano piano speriamo di rendere agibili anche gli altri locali.