Un grandissimo grazie

Dire “grazie” è davvero poca cosa perché, con l’infortunio che mi è capitato, ho sentito che davvero non ero solo, che tantissime persone hanno pensato a me, si sono preoccupate, hanno cercato di farmi sentire la loro vicinanza, con la presenza, le telefonate, i messaggi.

Posso dire di non essermi neppure annoiato: ovvio… perché quando c’è un infortunio si pensa a quanto si sta vivendo, alle terapie, agli interventi, a quello che ti stanno facendo e soprattutto a come andrà a finire. Inoltre, quanto mi è capitato, è stato così veloce che non ho avuto neanche il tempo di preoccuparmi troppo.

Il tempo di ospedale e di convalescenza di solito non passa mai: per me molto è stato occupato da continue telefonate e messaggi; erano così tanti che non sono riuscito a rispondere a tutti. Chiedo scusa se a qualcuno non è arrivata risposta ma in certe situazioni i troppi messaggi ti portano ad essere “saturo” e dici “lo faccio dopo”… ma ne arrivano altri e qualcuno rimane di fuori.

A proposito di ringraziamenti: devo dire un grazie “grandissimo” a chi ha capito immediatamente il mio problema e si è attivato a cercare la strada giusta per intervenire.

Un grazie grandissimo a don Federico che ha dovuto provvedere da solo a tutte le celebrazioni pasquali. Chiedo scusa se, proprio in questo periodo, non ho potuto essere presente per coloro che mi avrebbero cercato per le confessioni.

Nel concludere, ripeto il mio grandissimo grazie a tutti e posso dire che per il momento sto bene, che tutto sta procedendo nel migliore dei modi e così mi auguro per il futuro.

don Carlo