Le nostre condoglianze alla Comunità Ortodossa Georgiana

e la nostra preghiera per il Patriarca Ilia II

Il Catholicos e Patriarca di tutta la Georgia, Ilia II, è deceduto a Tbilisi martedì 17 marzo all’età di 93 anni.

Il suo lungo patriarcato, iniziato nel 1977 – in pieno regime sovietico, quando aveva soltanto 44 anni – ha accompagnato alcune delle principali tappe storiche della Georgia, tra cui il ripristino dell’indipendenza nel 1991. Sotto la sua guida, la Chiesa Ortodossa Georgiana è divenuta una delle istituzioni più influenti del Paese, con circa l’83% della popolazione che si riconosce in essa.

Storico fu l’incontro del Patriarca Ilia con Papa Francesco il 30 settembre 2016. Nel ricevere il Vescovo di Roma al Palazzo del Patriarcato a Tbilisi, il Patriarca affermò: «Atti terroristici, guerre, profughi, fame, malattie e problemi ecologici sono processi che accompagnano la nostra esistenza. È nostro dovere ricordare agli esseri umani i valori spirituali, ricordare che senza la fede in Dio la situazione non potrà migliorare; al contrario, peggiorerà e assumerà dimensioni sempre più gravi».

In quell’occasione, Papa Francesco ricordò che Sua Santità il Patriarca Ilia «inaugurò una pagina nuova nelle relazioni tra la Chiesa Ortodossa di Georgia e la Chiesa Cattolica, compiendo la prima storica visita in Vaticano di un Patriarca georgiano. In quell’occasione scambiò con il Vescovo di Roma il bacio della pace e la promessa di pregare l’uno per l’altro».

Da allora i rapporti tra le due Chiese si sono sviluppati ulteriormente. «Ora – disse ancora il Papa – la Provvidenza divina ci fa nuovamente incontrare e, di fronte a un mondo assetato di misericordia, di unità e di pace, ci chiede che quei vincoli tra noi ricevano nuovo slancio e rinnovato fervore, di cui il bacio della pace e il nostro abbraccio fraterno sono già un segno eloquente».

Assicuriamo a P. Matteo e a tutta la comunità ortodossa georgiana il nostro affetto e la nostra preghiera per il Patriarca.

Don Federico e don Carlo