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Primo Venerdì del mese: un referente per…

l’ADORAZIONE EUCARISTICA

Il 6 Ottobre, sarà il “Primo Venerdì” e, secondo consuetudine, vogliamo riprendere la nostra bella tradizione dell’Adorazione Eucaristica. Vero che Gesù Eucaristia è sempre presente nel tabernacolo, vero che possiamo pregare anche in privato, in casa nostra o in qualsiasi altro luogo, ma venire in chiesa davanti a Gesù Eucaristia esposto solennemente, oltre quanto detto sopra, è anche voler dire “voglio essere presente, voglio essere qui con la mia persona, voglio fermarmi un momento, voglio lasciare le mie cose, uscire di casa, voglio essere vicino”.

Tutto questo non è certo una novità ma, ripensando alle ultime esperienze, viene da suggerire che c’è bisogno di una migliore organizzazione con l’obiettivo di una presenza più significativa, diversa da quella degli ultimi tempi.

Per un certo periodo abbiamo messo in fondo al chiesino, nei giorni precedenti il primo venerdì del mese, un foglio con gli orari disponibili e diverse persone si segnavano in modo da garantire una continua presenza davanti al SS.mo Sacramento esposto.

Il sistema ha funzionato per un po’, poi era diventato così “troppo sistema” al punto tale da pensare che tutto andasse bene perché le stesse persone venivano sempre negli stessi orari. Probabilmente, poi, queste persone non hanno più potuto garantire la loro presenza e, forse anche per colpa della pandemia, spesso si è presentata questa situazione: momenti in cui non c’era nessuno in chiesa e poi diverse persone presenti tutte insieme prima della Messa.

Di fronte a questa situazione che cosa proponiamo?

In primo luogo vogliamo ribadire l’importanza dell’adorazione, abolirla sarebbe una grossa perdita, perciò invitiamo tutti a ripensare al valore di qualche momento di presenza.

Poi chiediamo che qualcuno si faccia avanti e prenda l’impegno di organizzare i turni in modo da garantire una presenza costante davanti al SS.mo Sacramento.

Cosa dovrà fare questo referente? Cose molto semplici.

Sarà una grande ricchezza per tutta la comunità se tante persone si faranno avanti e riscopriranno, non tanto il dovere ma piuttosto la gioia, di passare qualche momento della loro giornata davanti al SS.mo Sacramento.