
Lettera Pastorale dell’Arcivescovo P. Saverio Cannistrà ai fedeli della Chiesa di Pisa
Carissimi, molti di voi hanno espresso il desiderio di ascoltare dall’Arcivescovo quale direzione intende dare al cammino della nostra Chiesa. Per la verità, ho già iniziato a esprimere il mio pensiero in varie occasioni. Ne ricordo due particolarmente importanti: il Consiglio presbiterale, con la presenza anche dei Vicari foranei, tenutosi a Calci esattamente un anno fa, il 25 settembre 2025, e il Ritiro per il clero del 5 giugno di quest’anno (entrambi allegati a questa lettera). Si tratta di un pensiero in itinere, che va prendendo forma mano a mano che cresce la mia conoscenza ed esperienza della Chiesa pisana. Oggi mi viene chiesto un passo ulteriore e non intendo sottrarmi al lavoro di elaborazione, pur sapendo che è ancora presto per poter avere una visione chiara e a lungo termine del cammino che ci attende, posto che oggi sia possibile averla in generale. Ci sono, però, dei punti fermi che è bene ribadire e proporre a tutti voi per avere un terreno comune su cui confrontarci e lavorare insieme, ed è appunto di essi che vorrei parlarvi brevemente in questa lettera.
Con queste parole si apre la prima Lettera pastorale che l’Arcivescovo, P. Saverio Cannistrà, rivolge a tutta la Chiesa che è in Pisa.
Tra i diversi passaggi della Lettera, ce n’è uno che ci riguarda particolarmente da vicino: quello in cui l’Arcivescovo richiama l’esperienza della nostra Mensa Caritas come esempio concreto di una comunità che si costruisce attraverso l’incontro, il servizio e l’attenzione ai poveri.
Le sue parole ci onorano e, al tempo stesso, ci fanno sentire ancora più forte la responsabilità di custodire e far crescere questa esperienza di carità e di comunione.
Facciamo comunità, mettiamo insieme le nostre vite! Aiutiamoci reciprocamente a vivere e a credere, ad affrontare i problemi della vita quotidiana come membri della stessa famiglia, a metterci in ascolto e ad affidarci alla Parola del Signore. Le modalità per farlo sono innumerevoli: quanto più ci conosceremo ed entreremo in relazione, tanto più saremo capaci di individuare quelle che meglio si adattano al contesto umano e sociale in cui viviamo. Il ministro ordinato farà la sua parte, ma una comunità non si fa intorno al prete, si fa intorno a vecchi e giovani, poveri e ricchi, malati e sani, famiglie e singoli.
Permettetemi di citare un piccolo esempio concreto: l’organizzazione della mensa per i poveri a Pisa ha messo in movimento moltissimi fedeli delle nostre parrocchie, che si sono incontrati e hanno dato la loro disponibilità con grande entusiasmo. Di fronte a questo fatto mi è venuto spontaneo un commento: i poveri ci fanno Chiesa, fanno di noi una comunità
Invitiamo tutti a leggere con attenzione la Lettera pastorale, per accogliere le riflessioni e le prospettive che l’Arcivescovo propone alla nostra Chiesa e poter così avviare, anche nella nostra Unità Pastorale, percorsi di riflessione, confronto e condivisione.
Il testo integrale della Lettera è disponibile qui sotto, è allegato all’e-mail con cui è stato inviato il n. 33 del Foglio Incontri ed è disponibile anche sulla homepage del sito della Diocesi di Pisa (https://diocesidipisa.it/).




