
con una compagna di cammino indimenticabile
La nostra vita, la vita di tutti noi, è fatta di contatti, di incontri, di relazioni con altre persone, che lasciano tracce più o meno significative e ci portano a stringere rapporti di vicinanza, di conoscenza, di affetto. In alcuni casi a condividere uno stesso cammino di amicizia e di fede, che nemmeno il tempo potrà mai cancellare.
Per molti dei lettori fare memoria di Adriana Fiorentini, a dieci anni dalla morte, ha il significato di richiamare ancora una volta, con la testa e con il cuore, una persona con la quale si è percorso un pezzo di strada significativo, un’esperienza di Chiesa vissuta nel solco del Concilio Vaticano II.
Ci sono molti altri lettori per i quali manca la conoscenza, diretta o indiretta, di Adriana. Per questi possiamo intanto suggerire di consultare su Wikipedia: Adriana Fiorentini, fisica e fisiologa italiana (1926-2016). Qui si possono trovare le informazioni principali riguardanti la scienziata, la ricercatrice, la figura di primo piano nel campo delle neuroscienze, un riferimento assoluto a livello nazionale e internazionale. Adriana (“Adri” per le sue allieve), la Professoressa per la quale il premio Nobel sarebbe stato un giusto riconoscimento…
Ma non meno significativa è la testimonianza di Adriana come donna di fede, di fede profonda, che ha incarnato il vangelo in tutta la sua vita, con una coerenza incrollabile, accompagnata da una umiltà e una gentilezza disarmanti. Superata la tragica fase della fine della grande guerra, ha vissuto tutto il suo percorso formativo e scientifico con un impegno e una dedizione assoluta.
Prima a Firenze, dove ha fatto esperienza di profonda condivisione del percorso cristiano nella comunità di San Procolo, in un servizio di assistenza ai poveri sotto la guida di Giorgio La Pira. E’ stata donna consacrata al Signore. Nel periodo pisano, impegnata nelle attività diocesane, ha fatto parte del Servizio Cultura e Università. Nella comunità di Santo Stefano ha svolto il servizio di catechista, di animatrice, di ministro straordinario della comunione, sempre con una capacità unica di relazionarsi, con le sorelle e con i fratelli, in maniera semplice, accogliente, umile. Non per niente, in una riflessione diocesana, è stata citata come un vero e proprio esempio di “santa della porta accanto”. Si può suggerire a questo proposito il volumetto: Adriana Fiorentini a Pisa 1968-2016. La bellezza di un cammino tra scienza e fede. Pacini Editore, 2018.
Unirci nella preghiera per Adriana Fiorentini significa ribadire la comune partecipazione alla comunione dei santi, nel solco della meravigliosa proposta di vita cristiana che ci ha testimoniato. Per ricordarla, siamo invitati a partecipare alla Messa che verrà celebrata lunedì 9 marzo alle ore 18.00 nel Chiesino di San Lazzaro (angolo Via S.Stefano/Via Luigi Bianchi).
Giuseppe Meucci


